




La scelta di Polluce è semplice nella forma e assoluta nella sostanza: aveva l’immortalità e l’ha ceduta a metà per restare accanto a suo fratello. Sul castone del LUXOR quel profilo — lineamenti composti, riccioli stretti, un’espressione di calma raccolta — porta tutta la chiarezza di chi sa già cosa sceglierebbe, qualsiasi cosa accada. I Romani lo sapevano: i Dioscuri comparivano nelle battaglie, proteggevano i marinai, erano invocati nei momenti in cui andava richiamata la lealtà che loro rappresentavano.
Il profilo si inscrive nel castone tondo con la pulizia di una scultura neoclassica — di matrice canoviana, passata attraverso una miniatura, poi pietra incisa, poi gioiello. La stessa strada che percorrevano i collezionisti del Grand Tour, trasformando la grande arte in qualcosa da portare con sé. In questo anello è racchiuso un racconto autonomo — il profilo parla da solo, il mito lo si conosce o meno. Quella purezza visiva è la stessa purezza morale di Polluce.
È giallo — tutto oro su oro: profilo caldo, metallo caldo, luce che si moltiplica su corona e riccioli. Polluce nel pieno del mezzogiorno, solare, definitivo. È nero — e i riccioli riempiono il castone rotondo completamente, rotondamente, con l’equilibrio preciso di una moneta antica: il fondo scuro fa emergere ogni tratto con la nettezza di un’incisione numismatica. È rosa — la tonalità della gratitudine fraterna, dell’affetto che ha scelto. Porta la tenerezza di chi ha ceduto la propria immortalità per stare accanto a un fratello, e la speranza silenziosa che da quella scelta nasce. È rosso — deciso, appassionato: la fedeltà non è solo ideale, è azione, forza, il calore pieno di chi rimane.
Questo profilo ha attraversato i secoli e i materiali — il marmo, il gesso, la pietra, il bronzo — per arrivare fino qui. Come Polluce, che ha attraversato tutto pur di restare dove doveva essere.
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.Rimani leale verso chi ti circonda.
Uno dei dioscuri, figli di Giove e Leda, eccellente pugilatore. Quando il fratello Castore, domatore di cavalli e mortale ,fu ferito Polluce implorò Giove di far morire anche lui o di dare l’immortalità anche al fratello. Giove acconsentì permettendogli di stare insieme per sempre, metà del tempo agli Inferi e metà con gli dei sul monte Olimpo. Secondo una leggenda, i Dioscuri vennero trasformati da Zeus nella costellazione dei Gemelli. Nell’area del colle del Quirinale sorsero nel IV secolo a.C. il tempio del Dio Quirino , dio dei romani organizzati in curie, che impose nome al colle, e il tempio della Dea Salute nel quale si celebravano cerimonie propiziatorie del benessere dello stato; le presenze più imponenti sul colle erano certamente quelle delle terme di Costantino e del tempio di Serapide, edificato da Caracalla nel 217 d. C. Dall’antico tempio romano provengono le sculture dei Dioscuri, la cui costante presenza sul Quirinale portò il colle ad assumere il nome di Monte Cavallo.
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