




Quattro colombe raccolte attorno a una coppa, ciascuna in una posa diversa, riempiono il castone ovale con una vitalità che sembra quasi debordare dal bronzo placcato in oro. L’Anello Lux accoglie questo soggetto millenario — quello che Plinio ammirò per la sua perfezione — e lo porta in piena luce grazie alla doratura a 18 kt. L’intaglio è generoso nei volumi: ogni colomba ha il suo spazio eppure tutte si toccano, creando una scena raccolta e vibrante che si legge in un istante. I corpi degli uccelli, le ali appena chiuse, i becchi rivolti verso l’acqua restituiscono un momento di pura condivisione dove la calma è il vero protagonista.
L’anello è liscio, luminoso, con una rotondità piena che accompagna la mano e trasmette una sensazione immediata di piacere. La superficie levigata a mano riflette la luce con una qualità precisa, e il contrasto tra il bronzo placcato in oro e la profondità dell’incisione dà al gioiello una presenza inaspettata. Si ha l’impressione di portare al dito un frammento di mosaico antico che ha conservato intatta la sua gioia — il metallo caldo e il soggetto si dichiarano come elementi dello stesso racconto, dove il piacere del momento è tutto ciò che conta.
Ogni colore offre un aspetto diverso di questa scena conviviale. L’oro crea un accordo totale con la base dorata: le colombe sembrano fatte della stessa materia dell’anello, un dialogo intimo e magnifico. Il perla esalta ogni dettaglio dell’incisione con una luminosità morbida che fa emergere le piume e le curve dei corpi. Il giallo è divertente e solare — porta il senso immediato di una gioia condivisa, di un momento luminoso da vivere insieme. Il verde chiaro introduce una nota fresca che pacifica e rasserena, come un giardino che accoglie il rituale della coppa.
L’armonia si moltiplica quando è condivisa.
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.I cuori gentili restano forti.
Colombe di plinio Da un mosaico venuto alla luce dagli scavi di villa Adriana , II secolo d.c. , a Tivoli . Il titolo viene da una descrizione fatta da Plinio il Vecchio 23 ca- 79 d.c.) nella “Naturalis Historia” in cui parla di un mosaico di Sosos del II secolo che viene ripreso nella copia romana. Fu un motivo decorativo molto apprezzato e se ne trovano diversi modelli tra cui uno nella Casa del Fauno a Pompei. Musei Capitolini - Roma
Vedi tutti i prodotti

