




Sei già dentro Roma. Questa figura la incontri ovunque — protegge la città, la rappresenta, la custodisce. Roma raffigurata come una Minerva, con il naso greco e l’elmo ornato ai cui lati compare la lupa con uno dei gemelli. Un’iconografia che riconosci ogni volta che esci da un vicolo e ti ritrovi nelle piazze assolate della città, nei suoi musei. Sul castone ovale dell’anello Lumen quell’intaglio ha una pulizia, una grazia che si sente anche sotto le dita — quando lo tieni nel palmo lo percepisci come la protezione di Roma su chi la abita. Tutta la vita della città, la sua bellezza stratificata, dentro un solo profilo.
Il bordeaux dello smalto è lucido, morbido, fermo. In ogni persona c’è una dea Roma — ognuno di noi è sovrano di se stesso.
L’anello avvolge il dito con volumi morbidi e una lucentezza densa — lo smalto bordeaux assorbe la luce e la restituisce con la stessa intensità del soggetto che ospita. Una tecnica antica come Roma stessa, la stessa arte vetraria che decorava i gioielli dell’antichità, qui ripresa con una finitura contemporanea e piena. Sulla curvatura dell’anello, la nostra firma incisa riporta in superficie l’oro del bronzo — un segno dedicato a questa città e a tutti i suoi visitatori, nel Grand Tour di ogni tempo.
Ogni colore porta con sé un momento della città. Il rosa è l’aurora — il travertino rosato del primo mattino, i fiori dei giardini delle rose. L’arancione è il pomeriggio pieno, il sole carico sui tetti, il tramonto. Il celeste è il mezzogiorno — il suo cielo quando è limpido, così bello da commuovere. Il bianco è la luna — i marmi candidi nella notte, la luce che riposa.
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.La vera forza si rigenera.
Personificazione della città, il suo culto fu istituito in età imperiale e la festa era celebrata il 21 aprile , natale di Roma. Era rappresentata come una giovane donna con un elmo e spesso una cornucopia colma di doni. Sull’elmo è scolpita una lupa in entrambi i lati con un putto che simboleggia la leggenda della fonazione della città. Secondo la leggenda, Roma fu fondata il 21 aprile 753 aC. AC da Romolo (sul Palatino), che presumibilmente uccise il suo gemello Remo durante la creazione della città. Questi due fratelli sono i discendenti del dio Marte e Rea Silvia, figlia di Numitore. La leggendaria genealogia di Romolo dona un’origine divina a Roma: la città sarebbe stata creata, perché gli dei lo volevano così. Testa colossale, personificazione di Roma della collezione Borghese. Museo del Louvre - Parigi.
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