




Tutta l’espressività della Medusa si condensa nella forma ovale del castone di questo anello. Calma, serena, serafica. Il volto tra i più plasmati, scolpiti e riprodotti in assoluto — su questo gioiello parla intimamente a noi. È pacifica, avvolta, controllata. Sa chi è, e con sé porta la quiete di chi non ha bisogno di dichiararlo. Il suo carisma è tutto interiore. Il suo fascino è nello sguardo fermo e penetrante che ci rivolge da sempre.
Il bordeaux dello smalto di questo modello la ingloba, la veste — sembra quasi un abito su questo ritratto. La parte di lei più maestosa e al tempo stesso più placida è perfettamente rappresentata da questo smalto liscio che riveste il bronzo con densità. L’anello ha materia, ha presenza. L’ovalità della cornice asseconda ogni linea del volto — la simmetria del naso greco, i serpenti che diventano pura decorazione. Sorprendente come ogni colore la renda ancora più pacata e ferma. Compreso questo bordeaux, che nutre, che accarezza.
Il bianco la plasma come gesso, come caolino appena lavorato — un candore minerale che ne definisce ogni tratto, come se fosse stata appena scolpita. Il perla le regala un’iridescenza che la fa vivere, quasi parlare, con un tono sempre calmo — una voce suadente, morbida e riflessiva, attraverso il riflesso delle perle. Il celeste la immerge in una leggerezza pura — quasi sospesa, dove tutto è aria, distanza e senso di libertà. Il rosa ha una sua dolcezza sostenuta — un rosso che sta nascendo, che sta arrivando, gentile e fermo insieme, con tutta l’essenza di qualcosa che sta sbocciando. Sta fiorendo.
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.
E’ una delle tre Gorgoni, a differenza delle mostruose sorelle era mortale ed era considerata bellissima, con meravigliosi capelli. Secondo il mito Poseidone se ne invaghì, si trasformò in uccello e la portò nel tempio di Atena, Medusa fu punita dalla dea che trasformò i suoi capelli in serpi e il potere di tramutare in pietra chi la guardasse. Fu uccisa da Perseo che le tagliò la testa guardandola da uno specchio. Dal suo sangue nacque Pegaso, il cavallo alato. Facente parte della collezione delle maschere Rondanini che la esponeva nel suo palazzo a via del Corso a Roma, fu acquistata dal re Ludovico di Baviera durante il suo Grand Tour dell’Italia. Si trova ora nella Gliptoteca di Monaco di Baviera.
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