




Euripide ha tutti i volti — porta in sé ogni personaggio che ha fatto parlare, ogni storia che ha messo in scena: Medea, le Baccanti, Ecuba. Ha raccontato la complessità dell'animo umano con un realismo che ancora oggi fa effetto. L'intaglio lo ritrae con la barba piena, i capelli mossi, le rughe di un uomo che ha vissuto molto e non ha smesso di guardare il mondo. Si torna a guardare questo ritratto — c'è sempre qualcosa in più. Sull'anello EOS il castone tondo accoglie il profilo con precisione assoluta. La parte inferiore del gioiello è regolabile e permette di stringere o allargare l'anello per poterne regolare la misura a proprio piacere. Il gambo, costruito con due elementi che si incrociano, è liscio internamente, mentre le curve esterne del modello sono leggermente bombate — questa caratteristica rende la lucentezza della doratura sul bronzo gradevole, colpita da riflessi di luce diversi ad ogni movimento. Giallo: un limone squillante sotto un profilo antico — il contrasto tra il calore contemporaneo del colore e la profondità del drammaturgo è immediato, sorprendente, meraviglioso. Porfido: la base vira verso il denso, il caldo viscerale, la sostanza di una antica pietra. Rosa è tenerezza solida, qualcosa che alleggerisce la complessità di Euripide senza toglierle forza. Verde chiaro: salvia, giada, germoglio — il tono più fresco, che apre il ritratto verso qualcosa di nuovo. Il disegno dell'EOS è essenziale — il castone si integra con il dito e lì, a portata di sguardo, c'è Euripide: il ritratto di chi ha saputo raccontare l'interiorità. Ogni sfaccettatura dell'essere umano, ancora oggi in scena nei teatri di tutto il mondo. — — —
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.Resta saggio, anche quando le emozioni sono intense.
Poeta tragico ateniese (Salamina 480 a. C. - Pella 406) Da lui presero soggetti anche pittori di vasi, scultori e incisori; i poeti lo imitarono, specialmente i tragici latini; gli oratori e i filosofi trassero da lui sentenze; gli scrittori cristiani lo citarono e lo lodarono . A noi sono giunte diciassette tragedie. Da intaglio neoclassico. Euripide mise in scena le sue tragedie nella seconda metà del quinto secolo (la prima da noi conosciuta, benché appartenente a una fase già matura della sua produzione, è l’Alcesti del 438; l’ultima Le Baccanti, messe in scena postume nel 403.
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