




In questo gioiello Cupido cavalca un vitello marino sulle onde di un mare libero: le figure sono piccole, precise, straordinariamente vive. La composizione racconta tutto: la postura del cavaliere, il corpo dell'animale lanciato in avanti, la scena orientata verso qualcosa di lontano. Il vitello marino è una creatura fantastica dell'iconografia greco-romana: metà vitello, metà pesce, sempre in corsa verso il largo. Il dio su questa cavalcatura è una delle scene più amate dell'antichità, giocosa e leggera, che porta con sé la gioia dell'andare, del viaggiare, della scoperta. L'incisione è precisa e piena di vita: le forme costruite con cura, il movimento leggibile da vicino, ogni dettaglio che emerge con naturalezza. Il castone dorato inquadra la scena e la porta in evidenza, dandole la giusta luce. La catena accompagna il castone da entrambi i lati con un ritmo naturale e lo tiene sempre in posizione. Un gioiello che si posa al polso con discrezione, si porta ogni giorno, quasi senza accorgersene. I colori raccontano le molte sfaccettature dell'amore e le scoperte che si fanno attraverso questa emozione: nel blu le figure emergono su uno sfondo denso e profondo, sembrano quasi uscite dal pigmento stesso, vive di una qualità pittorica; nel giallo il dinamismo si amplifica, il colore porta tutto in movimento, la luce spinge la scena con energia solare; nel nero ogni segno è assoluto, il movimento si concentra, il racconto si fa essenziale; nel rosso il cammeo ricorda il corallo dei fondali marini che Cupido incontra lungo il suo viaggio — caldo, profondo, mosso dalla corrente. Un viaggio in miniatura, sempre al polso.
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.L'amore solca ogni mare.
Eros, il dio greco dell’amore e del desiderio sessuale (la parola eros, che si trova nel Iliade di Omero, è un nome comune che significa desiderio sessuale). I Romani lo chiamavano Cupido , dalla parola latina cupidus: desideroso. E ‘stato anche venerato come un dio della fertilità . Nella mitologia più tarda Eros è figlio di Afrodite e Ares. A volte Eros era adorato dal nome Eroti (che è il plurale di Eros); è la personificata di tutte le attrazioni che evocavano l’amore e il desiderio eterosessuale e omosessuale. E’ di solito raffigurato come un bellissimo giovane ragazzo alato, con il suo arco e le frecce che scocca nel cuore degli dei o mortali per suscitare in loro il desiderio. Secondo una leggenda anche lui si innamorò della giovane mortale Psiche.
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