




Il soggetto a rilievo racconta una storia lontana, Cupido, l'amore, l'eros. Il caucciù nero, morbido ed elastico, appartiene al presente. Sul polso si incontrano due tempi distanti, e il bracciale Easy la porta nella vita di tutti i giorni. Si indossa in un gesto. È un anello elastico che si allarga e si adatta, e trova la misura giusta da solo. Il rilievo resta fermo al centro, tenuto dalla corona di bronzo dorato, lucida e leggera. Circa dieci grammi appena, un peso che si dimentica presto. È il bracciale che va ovunque, al lavoro come in viaggio, e arriva fino al mare, lo stesso mare che Cupido attraversa nella scena. Il vitello marino è una creatura inventata, immaginata dagli antichi per dare a Cupido una cavalcatura tra le onde. Cupido è il fanciullo che fa innamorare, il dio dell'amore con le ali, il più giovane degli dèi. Insieme mettono in scena il movimento e l'allegria, la fantasia di un amore che gioca e sa sorprendere. Una storia di duemila anni fa che, su questo bracciale, entra con naturalezza nella giornata di oggi. Il motivo viene proposto in quattro colori. Il sabbia ha il tono caldo e chiaro di una spiaggia al sole. Il celeste porta il cielo limpido sopra l'acqua. L'oro è una tinta ambrata e ricca, e accende il soggetto come una piccola medaglia. Il rosa rende tutto più tenero, il tono lieve di un gioco. Il caucciù resta nero in ogni versione, e fa risaltare il colore come una cornice netta. Il bracciale arriva con due caucciù in regalo, da cambiare a piacere per ritrovare ogni giorno lo stesso Cupido. Un piccolo mito marino, pronto a uscire di casa con chi lo porta.
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.L'amore solca ogni mare.
Eros, il dio greco dell’amore e del desiderio sessuale (la parola eros, che si trova nel Iliade di Omero, è un nome comune che significa desiderio sessuale). I Romani lo chiamavano Cupido , dalla parola latina cupidus: desideroso. E ‘stato anche venerato come un dio della fertilità . Nella mitologia più tarda Eros è figlio di Afrodite e Ares. A volte Eros era adorato dal nome Eroti (che è il plurale di Eros); è la personificata di tutte le attrazioni che evocavano l’amore e il desiderio eterosessuale e omosessuale. E’ di solito raffigurato come un bellissimo giovane ragazzo alato, con il suo arco e le frecce che scocca nel cuore degli dei o mortali per suscitare in loro il desiderio. Secondo una leggenda anche lui si innamorò della giovane mortale Psiche.
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