



Questo bracciale ridà vitalità a un'icona senza tempo attraverso un gioiello dinamico e vibrante. Antinoo rappresenta il profilo classico per eccellenza, una bellezza dove forma e sostanza convivono in un equilibrio ideale. In questa creazione, la sua immagine si moltiplica lungo una bella catena in bronzo a maglia ovale, dove tre pendenti da 2 cm danzano con armonia a ogni movimento del polso. Cinque cammei totali compongono questo racconto: i charms laterali sono double-face e ruotano liberamente, mentre il cuore centrale rimane saldo nel castone che reca sul retro la firma GTC. La narrazione si espande con forza attraverso il colore, offrendo una visione emozionale rinnovata di un soggetto che incarna il valore dell'amore e della connessione. La sua è una storia di accoglienza e cura — il volto di un giovane amato con una dedizione che non si è mai spenta, e che la bellezza del ritratto continua a raccontare. La combinazione con i laterali in Bianco luminoso e il centrale Verde sprigiona una freschezza solenne, richiamando la purezza delle sculture amate e tramandate nei secoli. L'accostamento tra il Verde e il Rosso crea invece un dialogo tra colori complementari, sprigionando una vitalità magnetica che esalta la forza dell'intaglio. La variante interamente Verde evoca la profondità delle pietre naturali e della malachite, conferendo al bracciale un'eleganza organica e una dignità storica immediata. Quando si sceglie di portare Antinoo con sé attraverso questo bracciale, la sua raffigurazione acquista sempre nuove versioni, così come nel passato era stato tante volte rappresentato, celebrando una bellezza che non smette di parlare, oggi come duemila anni fa.
Note importanti
I colori dei gioielli possono sembrare diversi dagli originali. Questo dipende dalla risoluzione. Ogni oggetto è fatto a mano e ha caratteristiche uniche.L'amore ricordato non si perde mai.
Antinoüs, giovane di grande bellezza proveniente dalla Bitinia fu portato a Roma da l’imperatore Adriano e divenne suo favorito nonché amante, alla sua morte fu divinizzato e sono numerose le statue che lo raffigurano anche nella vesti di altre divinità, in Egitto Adriano fece erigere una città a suo nome, Antinopoli. Nella città fondata in suo onore, durante gli scavi avvenuti nel primo Novecento sotto l’egida di John Albert Gayyet, apparve un tondo funerale dipinto su tavola, assai realistico, che probabilmente rappresenta due amanti sepolti assieme. Venne adorato sia nell’Oriente egizio che nell’Occidente greco-latino, a volte come Theos, una vera e propria divinità.
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